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Présentation réelle

A seguire d’un periodo molto buio e tortuoso della mia vita, la terapia fu il primo spiraglio di luce infondo al terribile tunnel nel quale ebbi la sfortuna d’inoltrarmi.

La vera fortuna però fu trovare una super Dottoressa che fin dal primo giorno di seduta seppe aiutarmi e seguirmi durante la fase iniziale del mio personale percorso di guarigione, fino ad arrivare ad oggi.

Attualmente le cose non vanno esattamente a gonfie vele, potrebbero andare meglio, ma potrebbero anche decisamente andare terribilmente peggio.

Dunque il vero motivo di tutte queste spiegazioni sulla mia situazione ”clinica” è in realtà anche il filo conduttore della mia vena poetica;

Avendo affrontato un mare immenso di cambiamenti di tutti i generi,

più e meno grandi in un periodo assolutamente oserei dire anche troppo breve, tante emozioni e sentimenti di varia natura sono saltati fuori, alcune emozioni sono state per così dire livellate da un’azzeccata terapia farmacologica, ma la rabbia come la tristezza erano tanto forti, in particolare la rabbia.

Nonostante tutto però, questi due forti sentimenti sono diventati anche il vero e proprio movente per accendere in me il desiderio e la costanza per intraprendere questa strada, che alla fine della fiera è semplicemente ed unicamente la strada della poesia.

La luce

Ho cercato a lungo la luce,

quella sottile e fioca luce

che si cerca

quando si avverte il bisogno d’uscire

perchè si è stati troppo a lungo

spenti nel vero buio interiore.

Ed ora ho capito,

non c’è luce infondo a nessun tunnel

e nessun buco

che io debba cercare

perchè la luce sono io.

La vera luce sei tu

e siamo noi.

Siamo lucernari di noi stessi

e di nessun altro.

Tutte le volte

Parlerò con te

tutte le volte che non avrai sonno

e ne avrai bisogno,

parlerò con te

tutte le volte che qualcosa non va.

Parlerò con te

affianco a te,

accanto mano a mano sempre con te.

Mi prenderò i tuoi dolori

la tua ansia e le tue insicurezze,

le terrò con me,

per tutte le volte in cui tu,

tu lo hai fatto per me.

Quando avrai bisogno

oppure no, io sarò sempre qui

qui per te,

Anche quando avrai bisogno

di scappare o di staccare

dalla realtà che spesso è triste

ti porterò nei più bei posti

con le parole e con tutto l’amore.

Riserverò per te anima e corpo

e t’amerò più d’ogni altra cosa al mondo

sempre e comunque per tutta la vita

la tua Valentina.

Sirene spianate

Pesante come un macigno
e terribilmente straziatante
è stato il mio grido d’aiuto
una notte d’estate,
le luci blu e una sirena spianata
per me il silenzio più assordante,
Per gli altri il terrore e l’attesa.
Pesante come un macigno è
la verità da portarsi dietro
la verità da dire agli altri,
la verità da spiegare alla famiglia,
E successivamente ai medici.
Ma sono viva
la verità è anche questa,
Sono viva e con le mie piccole gambe
faccio passi da gigante verso
una vita più spensierata,
verso il cambiamento e la stabilità
e con questi versi cerco la serenità.

Sanguisuga

Come una sanguisuga
Succhi il mio sangue e lo infetti,
Infetti la mia anima
E i miei respiri li rendi pesanti
Aumenti i miei battiti
E mi fai saltare il cuore.
Succhi le mie energie
proprio come fossi una sanguisuga,
Mi rendi stanca,
Mi mandi in paranoia
Ed io non posso niente
Perché tu sei forte,
più forte di me.
L’unica cosa che posso fare
È continuare ingurgitare pillole
per metterti all’angolo e farti tacere,
ma anche questo
rende il mio corpo più stanco
e la mia mente più contusa,
Sei maledetta ed assetata
Ed io impotente e disperata.

Tutto si divide

Tutto si divide
come i genitori,
come le famiglie che si distruggono,
come le amicizie che prendono le distanze,
come le mani che dopo essersi sfiorate
o tenute strette a lungo poi
poi si lasciano andare.
Tutto si divide
come i cuori che si sono amati
l’uno con l’altro
come i petali dei fiori ormai appassiti
o come le foglie degli alberi
che si abbandonano nel vuoto durante l’autunno.
Tutto inevitabilmente si divide
come quando strappi via la metà d’un pane,
come quando tagli la metà d’una mela,
insomma come quando rubi
a ciò che è intero la sua metà,
o come quando per una vita una morte.
Tutto si spezza
si rompe o vien portato via
non ci si può far niente
perché nella magior parte dei casi fondamentalmente è tutto costruito
però dagli altri.
E le persone alla fine dei conti
sono fatte di carne e di mille altri pezzi
ed inevitabilmente quei pezzi si rompono si sostituiscono o si dividono.
Tutto si divide ma non è mai tempo

Ogni sbaglio

Ogni sbaglio porta con sè le stagioni migliori,

Si porta dietro il caldo infuocato dell’estate

,la perdita e la caduta libera dell’autunno il freddo paralizzante dell’inverno.

Ed il soave equilibrio della primavera.

Alla porta di come me ha fatto sbagli,

esclusivamente l’ estremo d’ogni cosa rimane,

l’ estremo dell’amore

l’ eccesso dei vizi

l’ esagerato dolore.

E gli occhi di chi come me ha fatto degli sbagli,

ogni forma e sensazione vengono percepite

sensibilmente più enormi.

Sempre d’ uno sbaglio si tratta

a prescindere dalla sua grandezza

e dalle sue conseguenze o complicanze.

Se sei fortunato vieni perdonato

se così non fosse, chiunque tu sia

ti ritroverai dietro o sulle spalle

durante ogni tappa della tua vita

il peso d’aver sbagliato e non essere stato perdonato;

E perdi, perdi come solo un solo sbaglio sa farti perdere,

il tempo e l’essenza d’una vita intera.

<p value="<amp-fit-text layout="fixed-height" min-font-size="6" max-font-size="72" height="80">insieme a mille di quelle meravigliose stagioni buttate via,insieme a mille di quelle meravigliose stagioni buttate via,

Che forse un po’ amiamo e forse un po’ odiamo.

Il tempo

Scappa, veloce correndo

il tempo scivola come sapone,

come un pesce guizza via lontano lontano

dalle mie sottili mani.

Il tempo da me scappa via, correndo correndo

come fosse arrabbiato come fosse un uragano.

La mia figura non distingue

il giorno dalla notte.il buio e la luce continuamente

giocano e si sovrappongono di colpo.

E quando forse dovrebbe andare più veloce,

più lento d’una lumaca va questo tempo.

Quando attendere è più snervante lui

come un verme striscia, fastidiosamente lento.

Come vorrei poter avere il controllo,

ma impotente sono difronte a lui

che domina la mia vita e la gira e rigira a suo piacimento.

Io che dipendo da lui,

io come un pesce rosso giro

e rigiro nervosamente nel mio acquario,

quell’acquario che rispecchiale quattro mura della mia dimora.

Ed io che lentamente mi muovo all’interno di essa

mi lego nell’assordante silenzio

nel vuoto di quattro pareti.

silenziosamente prendo fuoco,

rosico perché impotente non posso che attendere.

E non c’è cosa più snervante che possa fare di pazientare.

Come quando da ragazzina rimembri che il natale è poco distante

e impaziente ne aspetti l’arrivo

ed il giorno precedente la vigilia

t’accorgi che non cambia niente

e che forse è meglio il capodanno.

la festa e il delirio di chi sfatto e fatto

aspetta l’arrivo d’un nuovo anno

per dimenticare quello passato.

Il vivo e il morto

E’ una vita che mi domando

”ma il vivo che sarà mai?”

mai prima d’ora mi sono data una risposta.

Ma adesso che ci sei tu lo so

So che il vivo sono gli occhi tuoi suoi miei,

il giorno quando c’è il sole

ma anche la notte nel buio prima di andare a dormire .

Il morto invece sono gli occhi miei che pur cogliendo la tua meravigliosità

rimangono sempre malinconici e un po cupi.

E la morte ora lo so cos’è

dopotutto é rinascita e vita ancor più della vita stessa.

Perchè alla fine dei conti quale differenza c’è tra il vivo e il morto?

se per essere morto devi almeno essere stato vivo.

Su e Giù

Sali sali sali su
rampe di scale infinite,
per poi cadere giù giù giù
quasi come fossi una delle tante gocce
di pioggia pensante d’un giorno
diluviante, uno qualsiasi.
Pesantemente sali
Pesantemente cadi,
Pesantemente rompi ogni osso
del tuo corpo che mai più si sistemerà,
Pesantemente distruggi la tua vita
e con lentezza e sofferenza
riassembli i pezzi, o almeno ci tenti,
Se ci riesci,
come una lumaca lasci
scie di amaro dolore
d’un vissuto mai dimenticato,
Per tutta la vita solo accantonato.