La luce

Ho cercato a lungo la luce,

quella sottile e fioca luce

che si cerca

quando si avverte il bisogno d’uscire

perchè si è stati troppo a lungo

spenti nel vero buio interiore.

Ed ora ho capito,

non c’è luce infondo a nessun tunnel

e nessun buco

che io debba cercare

perchè la luce sono io.

La vera luce sei tu

e siamo noi.

Siamo lucernari di noi stessi

e di nessun altro.

Tutte le volte

Parlerò con te

tutte le volte che non avrai sonno

e ne avrai bisogno,

parlerò con te

tutte le volte che qualcosa non va.

Parlerò con te

affianco a te,

accanto mano a mano sempre con te.

Mi prenderò i tuoi dolori

la tua ansia e le tue insicurezze,

le terrò con me,

per tutte le volte in cui tu,

tu lo hai fatto per me.

Quando avrai bisogno

oppure no, io sarò sempre qui

qui per te,

Anche quando avrai bisogno

di scappare o di staccare

dalla realtà che spesso è triste

ti porterò nei più bei posti

con le parole e con tutto l’amore.

Riserverò per te anima e corpo

e t’amerò più d’ogni altra cosa al mondo

sempre e comunque per tutta la vita

la tua Valentina.

Sirene spianate

Pesante come un macigno
e terribilmente straziatante
è stato il mio grido d’aiuto
una notte d’estate,
le luci blu e una sirena spianata
per me il silenzio più assordante,
Per gli altri il terrore e l’attesa.
Pesante come un macigno è
la verità da portarsi dietro
la verità da dire agli altri,
la verità da spiegare alla famiglia,
E successivamente ai medici.
Ma sono viva
la verità è anche questa,
Sono viva e con le mie piccole gambe
faccio passi da gigante verso
una vita più spensierata,
verso il cambiamento e la stabilità
e con questi versi cerco la serenità.

Sanguisuga

Come una sanguisuga
Succhi il mio sangue e lo infetti,
Infetti la mia anima
E i miei respiri li rendi pesanti
Aumenti i miei battiti
E mi fai saltare il cuore.
Succhi le mie energie
proprio come fossi una sanguisuga,
Mi rendi stanca,
Mi mandi in paranoia
Ed io non posso niente
Perché tu sei forte,
più forte di me.
L’unica cosa che posso fare
È continuare ingurgitare pillole
per metterti all’angolo e farti tacere,
ma anche questo
rende il mio corpo più stanco
e la mia mente più contusa,
Sei maledetta ed assetata
Ed io impotente e disperata.

Tutto si divide

Tutto si divide
come i genitori,
come le famiglie che si distruggono,
come le amicizie che prendono le distanze,
come le mani che dopo essersi sfiorate
o tenute strette a lungo poi
poi si lasciano andare.
Tutto si divide
come i cuori che si sono amati
l’uno con l’altro
come i petali dei fiori ormai appassiti
o come le foglie degli alberi
che si abbandonano nel vuoto durante l’autunno.
Tutto inevitabilmente si divide
come quando strappi via la metà d’un pane,
come quando tagli la metà d’una mela,
insomma come quando rubi
a ciò che è intero la sua metà,
o come quando per una vita una morte.
Tutto si spezza
si rompe o vien portato via
non ci si può far niente
perché nella magior parte dei casi fondamentalmente è tutto costruito
però dagli altri.
E le persone alla fine dei conti
sono fatte di carne e di mille altri pezzi
ed inevitabilmente quei pezzi si rompono si sostituiscono o si dividono.
Tutto si divide ma non è mai tempo

Il vivo e il morto

E’ una vita che mi domando

”ma il vivo che sarà mai?”

mai prima d’ora mi sono data una risposta.

Ma adesso che ci sei tu lo so

So che il vivo sono gli occhi tuoi suoi miei,

il giorno quando c’è il sole

ma anche la notte nel buio prima di andare a dormire .

Il morto invece sono gli occhi miei che pur cogliendo la tua meravigliosità

rimangono sempre malinconici e un po cupi.

E la morte ora lo so cos’è

dopotutto é rinascita e vita ancor più della vita stessa.

Perchè alla fine dei conti quale differenza c’è tra il vivo e il morto?

se per essere morto devi almeno essere stato vivo.

Présentation réelle

A seguire d’un periodo molto buio e tortuoso della mia vita, la terapia fu il primo spiraglio di luce infondo al terribile tunnel nel quale ebbi la sfortuna d’inoltrarmi.

La vera fortuna però fu trovare una super Dottoressa che fin dal primo giorno di seduta seppe aiutarmi e seguirmi durante la fase iniziale del mio personale percorso di guarigione, fino ad arrivare ad oggi.

Attualmente le cose non vanno esattamente a gonfie vele, potrebbero andare meglio, ma potrebbero anche decisamente andare terribilmente peggio.

Dunque il vero motivo di tutte queste spiegazioni sulla mia situazione ”clinica” è in realtà anche il filo conduttore della mia vena poetica;

Avendo affrontato un mare immenso di cambiamenti di tutti i generi,

più e meno grandi in un periodo assolutamente oserei dire anche troppo breve, tante emozioni e sentimenti di varia natura sono saltati fuori, alcune emozioni sono state per così dire livellate da un’azzeccata terapia farmacologica, ma la rabbia come la tristezza erano tanto forti, in particolare la rabbia.

Nonostante tutto però, questi due forti sentimenti sono diventati anche il vero e proprio movente per accendere in me il desiderio e la costanza per intraprendere questa strada, che alla fine della fiera è semplicemente ed unicamente la strada della poesia.